Test per tifosi
Che tifoso da trasferta sei?
Come vivi le partite lontano da casa.
Pronto a scoprirlo?
Rispondi d'istinto: non c'è una risposta giusta, solo quella che ti somiglia.
8 domande · 2 min circa
Il calendario esce e, mentre qualcuno guarda solo le partite in casa, c'è chi cerca subito le trasferte: perché seguire la squadra lontano da casa è un mondo a parte, fatto di viaggi all'alba, autogrill, settori ospiti e chilometri macinati per novanta minuti.
Ma non tutti vivono la trasferta allo stesso modo. C'è chi organizza tutto nei minimi dettagli, chi si innamora del viaggio e delle città da scoprire, chi non ne salta una nemmeno sotto la pioggia e chi, invece, sceglie con calma una trasferta ogni tanto e se la gode come un evento speciale.
In otto domande scopri che tifoso da trasferta sei davvero, con una card da girare al gruppo con cui parti. Il test valuta come vivi le partite fuori casa: quanto le organizzi, quanto le senti e quanto spesso decidi di metterti in viaggio dietro ai tuoi colori.
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Attenzione: qui sotto trovi tutti i risultati possibili (piccolo spoiler).
L'Organizzatore — La trasferta la monti tu, biglietti e pullman.
Tu la trasferta non la vivi: la organizzi. Appena esce il calendario hai già le date cerchiate, il foglio con orari e costi, il gruppo su cui raccogliere adesioni e caparre. Pullman, treno o auto in colonna: decidi tu il mezzo, l'orario di ritrovo, dove si mangia e a che ora si riparte. Insegui gli altri per i soldi, per i documenti della tessera, per i biglietti da ritirare in tempo. Senza di te mezzo gruppo resterebbe sul divano: sei la ragione per cui decine di persone si ritrovano puntuali allo stesso autogrill all'alba. Non lo fai per comandare, ma perché ti piace che tutto fili liscio e nessuno resti a casa. Ti godi la trasferta a modo tuo: quando il conto torna, i presenti ci sono tutti e il viaggio non ha intoppi. Il tuo capolavoro non è un coro, è una giornata perfetta, cronometrata e senza sbavature, in cui all'arrivo l'unica cosa da fare è tifare.
Il Romantico del viaggio — La trasferta è mezza vacanza.
Per te la trasferta è prima di tutto un viaggio. La partita è la scusa perfetta, ma il bello sta nel resto: la città nuova da scoprire, il piatto tipico da provare, il centro storico girato a piedi con la sciarpa al collo poche ore prima del fischio d'inizio. Ami la strada, i panorami dal finestrino, le soste, quella sensazione di avventura che ti prende ogni volta che segui la squadra lontano da casa. Colleghi un ricordo a ogni città: dove hai mangiato benissimo, dove ha piovuto, dove hai conosciuto gente nuova al settore ospiti. Il risultato conta, certo, ma anche una sconfitta non ti rovina la giornata: ti restano comunque il viaggio, la scoperta, l'esperienza. Segui i tuoi colori in giro per l'Italia, e magari per l'Europa, come altri fanno un pellegrinaggio, con la stessa dolce ostinazione. Per te tifare in trasferta è un modo di viaggiare col cuore, e ogni stadio nuovo è una tacca in più sulla mappa dei posti che il calcio ti ha fatto conoscere.
L'Ultrà da trasferta — Ci sei sempre, comoda o impossibile.
Tu in trasferta ci sei sempre, punto. Vicina o lontana, comoda o impossibile, infrasettimanale e sotto la pioggia: non ne salti una. Il settore ospiti è casa tua, e ci arrivi per cantare dal primo minuto all'ultimo, spesso girato di spalle al campo pur di caricare i tuoi. Per te seguire la squadra fuori casa non è un capriccio, è un dovere e un orgoglio: i tuoi colori devono sentirsi anche a mille chilometri di distanza, in mezzo a uno stadio ostile che fischia. Più il viaggio è duro, più ci tieni a esserci, perché è lì che si vede chi tiene davvero. Conosci a memoria autostrade, code ai tornelli, controlli e settori scomodi, e li affronti senza lamentarti: fanno parte del gioco. Torni a casa distrutto, senza voce e con poche ore di sonno prima del lavoro, ma con la soddisfazione di chi c'era. Per te la trasferta è la prova d'amore più vera: mentre gli altri guardano la partita in tv, tu sei laggiù, in quel pugno di gente che non molla mai.
L'Occasionale — Poche trasferte, ma scelte e vissute alla grande.
Tu in trasferta ci vai, ma con juicio. Niente pullman all'alba ogni domenica: scegli con cura, magari una big attesa da mesi, una città vicina, un'occasione che càpita al momento giusto. Quando decidi di andare, però, te la vivi con gusto, proprio perché è una cosa speciale e non un'abitudine. Hai una vita piena e mille impegni, e non riesci (o non vuoi) mettere il calcio davanti a tutto: preferisci una trasferta ben scelta all'anno a venti fatte per forza. Non ti senti meno tifoso per questo, semplicemente dosi le energie e i soldi con equilibrio. Quando finalmente parti, sei quello che si emoziona come un bambino: il settore ospiti, i cori, l'atmosfera diversa da casa ti sembrano ancora più belli proprio perché li vivi di rado. Un po' spaesato all'inizio, ti scaldi in fretta. Per te la trasferta è un evento da assaporare, non una routine: una di quelle giornate speciali che ti porti dietro a lungo, proprio perché sai che non capitano tutte le settimane.
Domande frequenti
Come funziona il test?
Rispondi d'istinto a otto domande su come vivi le trasferte, dal calendario al ritorno a casa. Ogni scelta pesa verso un profilo, e alla fine esce il tifoso da trasferta che ti somiglia di più.
Quali risultati posso ottenere?
Quattro: l'Organizzatore, il Romantico del viaggio, l'Ultrà da trasferta e l'Occasionale. Ognuno racconta un modo diverso di seguire la squadra fuori casa.
Vale anche se in trasferta ci vado di rado?
Certo: basta immaginare come vivresti (o vorresti vivere) le partite fuori casa. Il test guarda al tuo rapporto con le trasferte, non a quante ne hai fatte.
Altri test
È un test leggero pensato per il gruppo: mandalo a chi parte in trasferta con te e scoprite chi è il vero motore delle vostre spedizioni e chi si vede solo per le big.